Sarcoidosi, neuroinfiammazione e lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi dell’emisfero sinistro: associazione con la nebbia mentale e possibilità di approccio terapeutico

 

1. Introduzione

Presentiamo il caso di un uomo di 45 anni di Zagabria con diagnosi di sarcoidosi atipica e cronica che, nel corso di diversi anni, si è evoluta in una forma multisistemica della malattia. In questo paziente la sarcoidosi non si manifesta soltanto con sintomi respiratori, ma anche con marcate manifestazioni reumatologiche, neurologiche e cardiologiche, che compromettono significativamente la qualità della vita e le capacità funzionali.

Il decorso clinico comprende:

manifestazioni reumatologiche: dolori quotidiani alle articolazioni delle mani, delle caviglie e dell’anca, sinovite e tenosinovite, rigidità mattutina, necessità di ausili per camminare;

manifestazioni neurologiche: polineuropatia delle piccole fibre, radicolopatia, disfunzione autonomica, sindrome dolorosa cronica, lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi dell’emisfero sinistro alla risonanza magnetica;

manifestazioni cardiovascolari: episodi di ipossiemia (saturazione fino all’80%), dolore al torace e alla mandibola, troponina elevata (valore massimo di 34.8 ng/L), con coronarografia ed ecocardiogramma nella norma, che fanno sospettare una sarcoidosi cardiaca o una miocardite; condizioni generali: perdita di oltre 13 kg in un breve periodo di tempo, ridotta tolleranza allo sforzo ed esaurimento dopo un’attività fisica minima.

Questo caso mostra chiaramente che la sarcoidosi, pur essendo una malattia rara, può assumere una forma atipica, cronica e progressiva, con coinvolgimento di più organi. Le manifestazioni neurologiche rivestono particolare importanza, perché sono proprio queste a essere associate alla comparsa di disturbi cognitivi e alla sensazione soggettiva della cosiddetta nebbia mentale, o brain fog. Il riscontro radiologico di un lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi dell’emisfero sinistro rappresenta un segno lieve, ma clinicamente significativo, di neuroinfiammazione cronica e una possibile base per lo sviluppo di disturbi cognitivi persistenti.

 

2. Base fisiopatologica: come la sarcoidosi colpisce il cervello

La patogenesi della neurosarcoidosi si basa su una risposta immunitaria mediata dai linfociti T. Si verificano l’attivazione dei linfociti T CD4+, l’accumulo di macrofagi e la formazione di granulomi, la secrezione di citochine proinfiammatorie come IL-6, TNF-α e IFN-γ e l’attivazione cronica della microglia nel sistema nervoso centrale.

Questa neuroinfiammazione provoca danni al tessuto nervoso, riduzione della plasticità sinaptica e alterazione delle reti funzionali del cervello. A lungo termine, ciò può manifestarsi come atrofia corticale visibile alla risonanza magnetica.

Il lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi dell’emisfero sinistro è proprio uno di questi indicatori radiologici: significa che si è verificato un assottigliamento della corteccia a causa di un processo cronico.

 

3. Aspetto radiologico: che cosa significa «lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi»

Alla risonanza magnetica cerebrale, il gyrus (circonvoluzione) e il sulcus (solco) mostrano la struttura della corteccia cerebrale. Un lieve restringimento significa che le circonvoluzioni sono [Nota sul testo originale: qui compare la parola croata «užljepljene», non comprensibile in questo contesto; il significato resta irrisolto e non è stato ricostruito.] e i solchi sono meno profondi, segno di una riduzione del volume del tessuto corticale.

Possibili cause:

neuroinfiammazione cronica (sarcoidosi, sclerosi multipla, vasculite), processo degenerativo di lunga durata, alterazioni postinfiammatorie dopo un episodio precedente.

Nella sarcoidosi, questo reperto significa più spesso che il processo infiammatorio nel cervello è di lunga durata e ha lasciato una traccia nella morfologia della corteccia.

Perché l’emisfero sinistro? L’emisfero sinistro domina nei processi del linguaggio, della memoria verbale e dell’attenzione. Alterazioni in questa parte del cervello possono quindi spiegare la comparsa di sintomi come rallentamento del linguaggio, difficoltà di concentrazione e la cosiddetta nebbia mentale.

 

4. Nebbia mentale: definizione e sintomi

La nebbia mentale non è una diagnosi ufficiale, ma un termine usato dagli stessi pazienti per descrivere ciò che avvertono. Si presenta più frequentemente nelle malattie autoimmuni e infiammatorie (sarcoidosi, sclerosi multipla, lupus, fibromialgia).

Sintomi principali:

-Difficoltà di concentrazione e nel mantenere l’attenzione

-Dimenticanze (soprattutto relative alla memoria a breve termine)

-Pensiero rallentato e difficoltà a trovare le parole

-Ridotta capacità di svolgere più attività contemporaneamente

-Affaticamento mentale dopo compiti semplici

-Sensazione di «nebbia» nella testa, come se i pensieri non fossero chiari

 

A differenza della depressione o della demenza, la nebbia mentale è:

-fluttuante (più intensa in alcuni giorni, meno in altri),

-spesso associata a stanchezza, malattia o infiammazione,

-reversibile in una certa misura (migliora quando si controlla la malattia di base o con esercizi mentali).

 

5. Meccanismi della nebbia mentale nella sarcoidosi

1. Citochine infiammatorie

– IL-6 e TNF-α attraversano la barriera ematoencefalica e influenzano la neurotrasmissione, causando stanchezza e disturbi cognitivi.

2. Atrofia corticale

– Il lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi riflette la perdita di neuroni corticali, che si manifesta clinicamente con disturbi dell’attenzione e rallentamento.

3. Alterazione della funzione ippocampale

– L’ippocampo è fondamentale per la memoria e l’orientamento. La neuroinfiammazione compromette la plasticità delle sinapsi e porta a dimenticanze.

4. Disfunzione autonomica

– Il danno al nervo vago e al sistema nervoso autonomo altera la regolazione della pressione arteriosa e della perfusione cerebrale, peggiorando la sensazione di «nebbia».

 

6. Evidenze cliniche e letteratura

Gli studi hanno dimostrato che i pazienti con sarcoidosi presentano disturbi cognitivi più frequentemente della popolazione sana, anche in assenza di grandi lesioni strutturali.

Fritz e coll. (2016) – una meta-analisi ha mostrato che il 30–50% dei pazienti con neurosarcoidosi sviluppa sintomi cognitivi.

Hoitsma e coll. (2004) – la nebbia mentale e i disturbi neurocognitivi possono essere un segno precoce di neurosarcoidosi, spesso prima dello sviluppo di grandi lesioni.

Tana e coll. (2022) – la neuroinfiammazione sistemica (compresa la sarcoidosi) è associata alla sensazione di nebbia mentale attraverso una disfunzione delle citochine.

 

7. Implicazioni terapeutiche

1. Corticosteroidi – prima scelta, ma a lungo termine causano effetti indesiderati.

2. Immunosoppressori (MTX, Arava) – spesso utilizzati, ma non sempre efficaci.

3. Terapia biologica (adalimumab, infliximab) – raccomandata nelle forme resistenti, con un numero crescente di evidenze a sostegno della sua efficacia nella neurosarcoidosi.

4. Misure di supporto – igiene del sonno, esercizio fisico adeguato alle possibilità, riabilitazione cognitiva.

 

8. Esercizi di concentrazione per ridurre la nebbia mentale

Sebbene il processo infiammatorio richieda una terapia medica, la persona malata può ridurre i disturbi soggettivi della nebbia mentale con strategie personali.

Esercizi mentali

-Meditazione mindfulness – allena a concentrare l’attenzione sul momento presente e riduce le distrazioni.

-Giochi cognitivi (carte per esercitare la memoria, Sudoku, cruciverba) – stimolano la neuroplasticità e rafforzano le connessioni sinaptiche.

-Tecnica dei 5–10 minuti di concentrazione – scegliere un’attività e concentrarsi consapevolmente su di essa senza interruzioni.

Strategie organizzative

-Prendere appunti e usare un’agenda – alleggerisce il carico della memoria di lavoro.

-Suddividere i compiti in passaggi più piccoli – riduce la sensazione di sovraccarico.

-Rituale delle pause – brevi pause ogni 30–40 minuti riducono l’affaticamento mentale.

Sinergia fisico-cognitiva

-Respirazione ed esercizi leggeri – migliorano l’ossigenazione del cervello.

-Brevi passeggiate – favoriscono la circolazione e la concentrazione.

-Un buon sonno – regola il consolidamento della memoria e riduce la stanchezza.

 

9. Conseguenze a lungo termine e importanza del monitoraggio

Se la neuroinfiammazione non viene trattata, il lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi può progredire verso un’atrofia corticale più marcata. A lungo termine, questo aumenta il rischio di:

-deficit cognitivi permanenti,

-riduzione della capacità lavorativa,

-disfunzione sociale e depressione.

Controlli regolari con risonanza magnetica, monitoraggio delle funzioni cognitive e introduzione tempestiva della terapia biologica riducono il rischio di progressione.

 

10. Conclusione

Il lieve restringimento delle circonvoluzioni e dei solchi dell’emisfero sinistro nei pazienti con sarcoidosi non è un reperto casuale né insignificante. È un indicatore di neuroinfiammazione cronica e di un possibile stadio iniziale di atrofia corticale. Clinicamente, può manifestarsi come nebbia mentale, i cui sintomi compromettono significativamente la qualità della vita.

La combinazione di terapia medica (farmaci biologici) ed esercizi mentali e cognitivi (mindfulness, giochi cognitivi, strategie organizzative) può alleviare i disturbi soggettivi e preservare la funzione cognitiva.

 

Bibliografia

1. Lower EE, Broderick JP, Brott TG, Baughman RP. Diagnosis and management of neurosarcoidosis. Arch Intern Med. 1997;157(16):1864–1868.

2. Fritz D, van de Beek D, Brouwer MC. Clinical features, treatment and outcome in neurosarcoidosis: systematic review and meta-analysis. BMC Neurol. 2016;16(1):220.

3. Ungprasert P, Matteson EL. Neurologic manifestations of sarcoidosis. Continuum (Minneap Minn). 2017;23(3):751–767.

4. Hoitsma E, Faber CG, Drent M, Sharma OP. Neurosarcoidosis: a clinical dilemma. Lancet Neurol. 2004;3(7):397–407.

5. Tana C, Donatiello I, Caputo A, et al. Brain fog in internal medicine: a comprehensive review on systematic disease-related causes and mechanisms. Intern

Emerg Med. 2022;17(1):1–17.

6. Judson MA. Neurosarcoidosis: clinical manifestations, diagnosis and treatment. Clin Chest Med. 2015;36(4):643–656.

 

Dino-Josip Ključarić, mag.theol.