CALCIO, VITAMINA D E GRANULOMI
GRANULOMI E MACROFAGI
I granulomi sono segni caratteristici della sarcoidosi sintomatica.
Sono gruppi relativamente piccoli di cellule infiammate con un’intensa attività proliferativa.
In generale, le lesioni granulomatose contraddistinguono in modo infallibile la sarcoidosi.
All’esame di laboratorio, un granuloma è costituito
da una zona centrale e una periferica:
Nei pazienti con sarcoidosi, i granulomi contengono cellule chiamate macrofagi. I macrofagi possono avere l’enzima 1-alfa-idrossilasi, che converte la vitamina D nel suo prodotto attivo finale, il quale a sua volta aumenta i livelli di calcio nel sangue e/o nelle urine. Circa il 5 per cento dei pazienti con sarcoidosi presenta livelli elevati di calcio nel sangue e circa il 15 per cento presenta livelli elevati di calcio nelle urine. Livelli di calcio cronicamente elevati possono aumentare il rischio di sviluppare calcoli renali, compromettere la funzione renale e indebolire le ossa.
I macrofagi secernono l’attivatore del plasminogeno, importante nel sistema della coagulazione.
Che cosa sono i macrofagi?
I macrofagi sono un tipo di cellule leucocitarie dell’organismo umano (e animale), che al microscopio risultano più grandi dei leucociti neutrofili e il cui compito principale è ripulire l’organismo dalle sostanze di scarto e combattere le sostanze estranee (antigeni). Derivano dai monociti del sangue, che a loro volta si formano nel midollo osseo e presentano caratteristiche morfologiche distintive.[1] I macrofagi sono purtroppo responsabili dell’antracosi e dell’asbestosi, perché si muovono per chemiotassi verso le interleuchine infiammatorie (ad es. IL-1) e le zone di infiammazione e “mangiano” (dal greco fagein > fag, mangiare) le particelle estranee, causando così l’antracosi polmonare (non riescono a degradare il contenuto). Purtroppo partecipano anche al processo dell’aterosclerosi (“cellule schiumose”). Sono presenti come componenti di molti organi.
I macrofagi secernono l’attivatore del plasminogeno, importante nel sistema della coagulazione del sangue; secernono serin-proteasi e altri enzimi, varie interleuchine e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa). Secernono anche fattori che attivano alcuni processi, ad esempio il processo di formazione delle piastrine mediante la secrezione di PDGF (dall’inglese platelet-derived growth factor, fattore di crescita derivato dalle piastrine), il fattore di crescita GF (dall’inglese growth factor) e NO (monossido di azoto), importante per molti processi nell’organismo umano.
Per alcuni pazienti con sarcoidosi è importante tenere conto dei livelli di calcio e vitamina D.
Che cosa sono il calcio e la vitamina D?
Il calcio è un minerale che costituisce le nostre ossa ed è indispensabile per uno scheletro sano.
I livelli di calcio sono regolati dalla vitamina D, che produciamo nella pelle grazie alla luce solare e assumiamo con alimenti come il pesce grasso.
Bassi livelli di calcio e vitamina D possono contribuire all’osteoporosi (assottigliamento delle ossa), comune con l’avanzare dell’età. Alcuni farmaci contribuiscono all’osteoporosi, compresi i corticosteroidi, spesso utilizzati per trattare la sarcoidosi.
Una quantità eccessiva di calcio o vitamina D può essere dannosa.
Livelli elevati di calcio possono causare mal di stomaco, stitichezza, confusione e, occasionalmente, danni ai reni.
Per la maggior parte delle persone, gli integratori di calcio e vitamina D sono molto sicuri, ma per alcune persone con sarcoidosi esiste il rischio che gli integratori aumentino i livelli di calcio e vitamina D nel sangue.
Che cosa causa livelli elevati di calcio nel sangue nella sarcoidosi?
La sarcoidosi è una condizione in cui si sviluppano piccoli rilievi (noduli) chiamati granulomi in diverse parti del corpo. Questi granulomi sono costituiti da aggregati di cellule coinvolte nell’infiammazione. Se in un organo si formano molti granulomi, ciò può impedirgli di funzionare correttamente.
Le cellule attivate all’interno dei granulomi sarcoidei aumentano l’attività di un enzima (1a-idrossilasi) che converte la vitamina D inattiva (25-idrossivitamina D) nella sua forma attiva (1,25-diidrossivitamina D).
Questa forma attiva della vitamina D è essenziale per aiutare l’organismo ad assorbire e utilizzare il calcio; infatti, senza una certa quantità di vitamina D, l’organismo non può assorbire affatto il calcio.
La produzione eccessiva di questo enzima (1a-idrossilasi) è responsabile dello sviluppo di livelli elevati di calcio nel sangue dei pazienti con sarcoidosi.
Quanto sono comuni i livelli elevati di calcio nel sangue nella sarcoidosi?
Livelli elevati di calcio nel sangue sono stati osservati in circa 1 paziente con sarcoidosi su 10.
Chi dovrebbe assumere integratori di calcio e vitamina D?
I livelli di vitamina D vengono comunemente misurati nella popolazione generale e il medico può controllare i livelli di vitamina D e calcio nell’ambito di un esame di routine.
La misurazione del PTH (livello dell’ormone paratiroideo) mediante il test del PTH aiuta a comprendere la causa dei livelli elevati di calcio, soprattutto nei pazienti con sarcoidosi.
Se i livelli di vitamina D sono bassi, il medico solitamente raccomanda un’integrazione.
Se hai la sarcoidosi, hai una maggiore probabilità di manifestare effetti indesiderati dovuti all’assunzione di vitamina D e integratori di calcio.
Non assumere vitamina D o integratori di calcio senza aver prima consultato il medico. È essenziale misurare i livelli di calcio e vitamina D prima di iniziare qualsiasi integrazione e monitorarli durante la terapia (solitamente con un esame del sangue due mesi dopo l’inizio della terapia). Questo controllo dovrebbe prevedere la misurazione della 1,25-diidrossivitamina D (1,25-DHCC). Tuttavia, il medico può prima controllare i livelli di calcio e di 25-idrossivitamina D (25-DHCC) prima di procedere con ulteriori esami.
Autore: dr. K. Bechman