Rappresentazione schematica delle cause della sarcoidosi a livello cellulare

Come insorge la sarcoidosi

Nel testo potete vedere il legame tra l’insorgenza e l’esito della sarcoidosi a livello cellulare.

 

Semplificherò in termini comuni; chi è interessato può continuare a leggere:

1. Un corpo estraneo entra nell’organismo. Chiamiamo questo corpo antigene. Molto probabilmente entra attraverso l’aria, cioè in modo aerobico.

 

2. Il sistema immunitario risponde in modo «troppo aggressivo»: piccole cellule (i macrofagi), incaricate di «mangiare» il corpo estraneo, si riuniscono in un gruppo infiammatorio, formando cioè granulomi. Durante il processo di difesa, questi macrofagi calcificano il tessuto sano; per questo motivo NON DOBBIAMO ASSUMERE CALCIO NÉ VITAMINA D (senza la supervisione del medico), NÉ STIMOLARE LE DIFESE IMMUNITARIE.

La linfa, che ha il compito di eliminare le tossine e ridurre l’infiammazione, si gonfia in presenza dei granulomi.

La terapia con glucocorticosteroidi cerca di ridurre il processo infiammatorio, mentre la terapia con farmaci citostatici (mtx) «rallenta» la velocità dell’immunità e la reazione immunitaria.

 

Segue la descrizione:

 

L’esposizione dell’organismo a un antigene sarcoideo sconosciuto determina l’attivazione delle cellule T e delle APC, con conseguente rilascio di citochine. L’attivazione dei CD4 può deviare il sistema immunitario verso una risposta Th1 e Th2, che a sua volta induce la formazione di granulomi. Nelle fasi successive, la formazione di granulomi può portare alla regressione o a uno stato cronico della malattia con fibrosi.

 

Granuloma è un termine utilizzato per descrivere un tipo di infiammazione che compare in risposta a diversi fattori scatenanti, come infezioni, corpi estranei o disturbi autoimmuni.

Questa condizione è caratterizzata dalla formazione di piccoli aggregati di cellule che possono svilupparsi in diverse parti del corpo, tra cui polmoni, cute e apparato digerente.

I granulomi sono costituiti da cellule immunitarie, come i macrofagi, che si accumulano in una determinata area in risposta a uno stimolo.

 

Granuloma sarcoideo: può svilupparsi in più organi del corpo, tra cui polmoni, linfonodi e cute. La causa della sarcoidosi non è sufficientemente conosciuta, ma si ritiene che sia un disturbo autoimmune in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca i propri tessuti. I granulomi sarcoidei possono causare diversi sintomi, come tosse, difficoltà respiratorie e lesioni cutanee.

 

I macrofagi sono un tipo di cellule leucocitarie del corpo umano (e animale), microscopicamente più grandi dei leucociti neutrofili, il cui compito principale è ripulire l’organismo dalle sostanze di scarto e combattere le sostanze estranee (antigeni).

Derivano dai monociti del sangue, che a loro volta si formano nel midollo osseo e presentano caratteristiche morfologiche peculiari. I macrofagi sono purtroppo responsabili dell’antracosi e dell’asbestosi, poiché si muovono per chemiotassi verso le interleuchine infiammatorie (per esempio IL-1) e le aree di infiammazione e «mangiano» (dal greco phagein > fag: mangiare) le particelle estranee, causando così l’antracosi polmonare (non riescono a degradare il contenuto). Purtroppo partecipano anche al processo dell’aterosclerosi («cellule schiumose»). Sono presenti come componente di molti organi.

La funzione dei macrofagi consiste nel «mangiare» le sostanze estranee. Questo processo si chiama fagocitosi.

 

TNF-alfa

I macrofagi secernono l’attivatore del plasminogeno, importante nel sistema della coagulazione del sangue; secernono proteasi a serina e altri enzimi, varie interleuchine e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa).

l’immagine mostra il meccanismo della risposta immunitaria:

-l’antigene batterico viene riconosciuto dal recettore del linfocita B
- il linfocita B si attiva
-la molecola MCH II presenta l’antigene processato secondo una modalità specifica della risposta immunitaria
- il linfocita B presenta l’antigene batterico e secerne citochine
- le citochine attivano i linfociti della memoria in base alla corrispondenza con il recettore dell’antigene
-si verifica la clonazione di linfociti specifici che attaccano i batteri

MCH II
I macrofagi e le cellule dendritiche (DC) sono cellule presentanti l’antigene che esprimono costitutivamente MHCII in condizioni stazionarie.
Le molecole MHC di classe II sono espresse a livelli elevati sulle cellule T attivate.
Il complesso proteico MHC di classe II è codificato dal complesso genico dell’antigene leucocitario umano (HLA).

La funzione più importante della molecola dell’antigene leucocitario umano (HLA) è l’induzione e la regolazione delle risposte immunitarie e la selezione del repertorio dei linfociti T.

Nella sarcoidosi e in altre malattie autoimmuni, questa funzione della molecola dell’antigene leucocitario umano è fondamentale per individuare una risposta immunitaria errata.

Dino-Josip Ključarić

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