Valutazione dell'attività della sarcoidosi -
chitotriosidasi rispetto all'ACE nella sarcoidosi - studio controllato
Introduzione: finora non sono stati individuati biomarcatori adeguati per valutare l'attività della sarcoidosi.
Gli obiettivi dello studio erano: valutare la sensibilità e la specificità di due biomarcatori già utilizzati per l'attività della sarcoidosi (l'enzima di conversione dell'angiotensina sierico (ACE) e la chitotriosidasi sierica) in una popolazione di 430 pazienti con sarcoidosi.
Questi marcatori sono stati analizzati anche in un gruppo di controllo di 264 soggetti sani.
Metodi: quattrocentotrenta pazienti con sarcoidosi confermata mediante biopsia sono stati suddivisi in gruppi con malattia attiva e inattiva e in gruppi con sarcoidosi acuta e cronica. In un sottogruppo di 55 pazienti, l'attività della sarcoidosi è stata valutata anche mediante tomografia a emissione di positroni con fluorodesossiglucosio F18 (18F-FDG-PET). I livelli di chitotriosidasi sierica e di ACE non seguivano una distribuzione normale, pertanto nell'analisi statistica sono stati utilizzati test non parametrici.
Risultati: i livelli di chitotriosidasi sierica erano quasi 6 volte più alti nei pazienti con sarcoidosi attiva rispetto al gruppo di controllo e ai pazienti con malattia inattiva.
Un livello di chitotriosidasi sierica di 100 nmol/mL/h mostrava una sensibilità dell'82,5% e una specificità del 70,0%. Un valore soglia di 32,0 U/L per l'attività dell'ACE sierico mostrava una sensibilità del 66,0% e una specificità di appena il 54,0%.
È stata riscontrata un'associazione statisticamente significativa tra l'attività granulomatosa focale rilevata mediante 18F-FDG PET/CT e i livelli di chitotriosidasi sierica, mentre non è stata riscontrata una correlazione analoga con l'ACE. I livelli di chitotriosidasi sierica erano significativamente correlati alla durata della malattia (P< 0,0001). La chitotriosidasi sierica era significativamente associata alle categorie di esito clinico (COS) (p= 0,272, P = 0,001).
Conclusione: l'attività della chitotriosidasi sierica si è dimostrata un biomarcatore affidabile per valutare l'attività e la cronicità della sarcoidosi.
Fonte: https://scindeks.ceon.rs/article.aspx?artid=1452-82581604390P
VALORI DELL'ENZIMA EPATICO ACE
ACE – enzima di conversione dell'angiotensina
Intervallo di riferimento: 16–68
I livelli sierici di ACE sono elevati nel 40% dei pazienti con sarcoidosi, in funzione del tempo trascorso dalla diagnosi, della malattia acuta o cronica, dell'estensione della malattia, dello stadio radiologico e di molti altri fattori. Tuttavia, valori elevati di ACE non sono specifici soltanto della sarcoidosi.
Valori elevati si verificano, ad esempio, a causa dello sviluppo di una lesione epatica.
La chitotriosidasi
La chitotriosidasi è un enzima appartenente alla famiglia delle glicosilidrolasi (chiamate anche chitinasi), che partecipano alla degradazione della chitina e di composti simili alla chitina. I macrofagi attivati secernono chitotriosidasi. Valori elevati di chitotriosidasi sierica sono stati rilevati nelle malattie lisosomiali come la malattia di Gaucher, la fucosidosi e la galattosialidosi. Tuttavia, valori elevati sono stati riscontrati anche nell'aterosclerosi, nella beta-talassemia, nella malaria acuta, nella leishmaniosi viscerale e nel liquido cerebrospinale delle persone con sclerosi multipla.
La chitotriosidasi viene utilizzata principalmente come marcatore sierico dell'attività macrofagica nella malattia di Gaucher. L'importanza di questo enzima risiede nella sua maggiore specificità rispetto all'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), che è elevato anche in altre malattie granulomatose, soprattutto nella tubercolosi miliare. Confrontando i valori di chitotriosidasi sierica delle persone con tubercolosi con quelli di soggetti sani e di pazienti con sarcoidosi, sono stati riscontrati valori significativamente più alti nelle persone con sarcoidosi.
Fonte: https://aqualab.rs/analize/biohemija/enzimi/hitotriozidaza/