Interleuchina-6 e ACE in seguito a una tempesta citochinica prolungata come cause di dolori neuropatici,
pressione alta e tachicardia
Probabilmente la maggior parte delle persone affette da sarcoidosi acuta ha sperimentato dolori al torace e alle articolazioni, pressione elevata e un’attività cardiaca diversa dal solito e preoccupante.
Evidenzio due fattori correlati ai sintomi indicati:
Il primo, l’interleuchina 6, che può agire silenziosamente per anni, è una possibile causa di dolori, insonnia, stati confusionali e affanno.
Il secondo, che deriva dall’effetto dell’interleuchina-6 sulla formazione dei granulomi, è l’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), che regola la pressione.
1.) Interleuchina-6 (IL-6) è un’interleuchina che agisce sia come citochina proinfiammatoria sia come miochina antinfiammatoria, codificata dal gene IL6.
Quando un patogeno penetra nell’organismo, i macrofagi iniziano a secernere IL-6, che stimola la produzione di neutrofili e la crescita dei linfociti come cellule di difesa. Agendo sull’ipotalamo, l’IL-6 aumenta la temperatura corporea.
È interessante notare che l’IL-6 attiva nel fegato l’espressione del gene della longevità umana mINDY.
Forse è per questo che le persone affette da sarcoidosi cronica sembrano sane e giovani :)
L’IL-6 stimola i processi infiammatori e autoimmuni in molte malattie, compresa la sarcoidosi. A causa di un antigene presentato erroneamente, si verifica una secrezione eccessiva di IL-6, e qui risiede una parte del problema della fase acuta della sarcoidosi.
Anche lo stress e un bioritmo alterato possono essere una conseguenza dell’aumento dell’IL-6 dovuto a una disfunzione della ghiandola surrenale, che agisce sull’asse ipotalamo-ipofisi, cioè secerne quantità eccessive di ormoni. Alla luce di tutto ciò, non è del tutto chiaro se la tempesta citochinica dell’IL-6 si verifichi dopo l’attivazione del patogeno a causa di una disfunzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene conseguente all’esposizione allo stress. La predisposizione ormonale e il legame con la malattia sono confermati anche dalla fenomenologia della malattia nella mezza età, quando i livelli degli ormoni sessuali diminuiscono.
La proteina C-reattiva (CRP), il cui aumento è rilevabile negli esami del sangue ed è un marcatore clinico standard dell’infiammazione, può essere sintetizzata in risposta all’interleuchina (IL)-6.
L’elevata attività dell’IL-6, che per sua natura ha un’azione antinfiammatoria, nella sarcoidosi rappresenta il problema di una risposta immunitaria troppo intensa che, nell’interazione con le cellule di difesa che attaccano le cellule proprie dell’organismo, diventa un problema di infiammazione, cioè contribuisce all’azione infiammatoria dovuta al meccanismo autoimmune avviato.
Livelli elevati e prolungati di IL-6 hanno mostrato effetti negativi sul sistema nervoso.
È stato dimostrato che la neuroinfiammazione svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del dolore patologico.
Diversi modelli di dolore patologico hanno mostrato livelli aumentati di espressione dell’interleuchina-6 e del suo recettore nel midollo spinale e nei gangli delle radici dorsali. Le ricerche hanno mostrato che gli inibitori dell’IL-6 svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione del dolore patologico.
2.) Enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)
È l’enzima che converte l’angiotensina, o ACE, un componente centrale del sistema renina-angiotensina (RAS), che controlla la pressione sanguigna regolando il volume dei liquidi nell’organismo. Converte l’ormone angiotensina I nel vasocostrittore attivo angiotensina II.
L’ACE è dunque un enzima che, agendo sul restringimento dei vasi, può aumentare la pressione sanguigna e influire sull’accelerazione del battito cardiaco.
L’ACE viene prodotto nelle ghiandole surrenali, protegge i polmoni, regola la pressione sanguigna e, durante l’infiammazione, viene prodotto dalle cellule epitelioidi che derivano da macrofagi recentemente attivati nei granulomi; pertanto, l’ACE è un rappresentante adeguato dei granulomi di tutto il corpo.
Si ritiene che nella sarcoidosi i livelli sierici di ACE riflettano il carico dei granulomi sull’intero organismo.
Le conseguenze a lungo termine della correlazione tra IL-6 e ACE possono portare a gravi condizioni croniche multisistemiche, come artrite, neuropatie, insufficienza cardiaca ecc.; per questo una diagnosi e un trattamento tempestivi sono estremamente importanti.
Dino-Josip Ključarić